"Sono tre volte che faccio il giro e non trovo parcheggio" dice un avventore in un negozio di telefonini, che già pensa di trasferirsi. Un altro si scusa con il farmacista perchè va altrove. Stessa cosa ascolto nel bar Roma. Web dimension va via a fine luglio. Ho detto più volte che i parcheggi andavano sistemati prima dell'introduzione dell'isola pedonale. So che si sta pensando ad una soluzione duratura, ma potrebbe essere tardiva. E', invece, necessario un provvedimento anche provvisorio, ma da introdurre subito. Clicca qui
Madonna della Grotta nella terra dei Messapi

Bambini... bambini della terra, senza un filo spinato, per me, sono bambini che hanno bisogno di noi. Cari amici, scusatemi se mi ripeto, come vedete, anche oggi mi trovo in ufficio a lavorare, sto preparando un nuovo post, per 'Madonna della Grotta' e per i bambini soli. Sto cercando altre strade, visto, che in Italia le strade normali, non servono, cercherò di sponsorizzare, cercherò anche nel mondo dello spettacolo, ho qualche amico, che mi aiuterà. Sono mortificata, per il disinteresse che ho trovato a Ceglie, loro sono gli eredi della loro storia, delle loro radici, e ho visto, la fine che stanno facendo le loro pietre antiche. Escluso un pugno di amici, che mi seguono, altri sono in profondo letargo. Preciso che la politica, a me non interessa, da anni, l'ho messa in un cassetto, e ho buttato la chiave. Da molto tempo ho capito che, se desidero portare a compimento un programma , devo rimboccarmi le maniche e fare da sola, ora visto la mia età, amici fidati, mi aiuteranno. Tutto quello che ho creato nella mia vita, l'ho ottenuto con le mie rinuncie e tanta volontà, non ho mai chiesto nessuna sovvenzione. Adesso, mi adopererò, con la mia esperienza, per salvare "Madonna della Grotta", sono sicura, che troverò altri amici, che crederanno in me e ai nobili programmi. Creerò una fondazione a scopo umanitario, che raccolga anche fondi, come ho fatto per i bambini di Kabul vendendo la mia favola. Sto vendendo le mie case, tutto quello che posseggo e scriverò ancora altre favole, a me il ricavanto non serve, ormai, sono già andata, anche troppo avanti con gli anni. I miei figli non hanno bisogno di me, sanno camminare da soli. Ci sono tanti anziani, tanti bambini, che la vita ha segnato, questi saranno, d'ora in avanti, i miei interessi. Inizierò, tra i miei amici, a raccogliere non firme ma soldi, anche se il momento economico in Italia è molto difficile, una goccia di acqua, formerà nel tempo un oceano di amore. Amici proviamoci, anche se le mie battaglie sono sempre in salita, le mie scarpe da ginnastica mi aiuteranno, provateci anche voi. Inizierò un programma, la fondazione al solo scopo umanitario, qualcosa che mi permetterà di raccogliere anche il 5 per mille di chi crede in me. Se non sbaglio, essendo una terrestre, "Madonna della Grotta" appartiene anche a me e a tutti gli Italiani. Il mio trullo sarà la sede nell'antica terra dei Messapi, una sede nell'antica Roma, un'altra nella terra dei Sabini, e ancora altra succursale, nell'antica Tuscia e tante altre sedi, creare, tanti satelliti, che mi aiuteranno, nel programma, anche se mi dovrò dividere, non dimentico, che nelle mie vene, scorre il sangue del mio sestavolo, nomade venuto dal nord a piedi, fino nell'antica terra di Tuscia. Creerò posti di lavoro, che mi aiuteranno ad allargare a gestire la fondazione umanitaria, controllata da voi tutti, questa sarà la mia eredità. Franca Bassi

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Definito il programma di CeglieJazz Open Festival 08, rassegna dedicata al jazz di ricerca che si caratterizza per la presentazione di produzioni originali e la documentazione discografica.
Come per gli anni passati anche in questa edizione il Festival (organizzato dall’assessorato alle Politiche Ricreative del Comune di Ceglie Messapica con il sostegno di sponsors privati) manterrà vivo il legame con l’esperienza del Free storico.
Dopo aver ospitato musicisti che rappresentano un anello di congiunzione tra il Free e il jazz contemporaneo (William Parker, Hamid Drake, Matthew Shipp), la rassegna cegliese quest’anno ospiterà all’interno di una produzione originale uno dei protagonisti della stagione degli anni ‘60, il settantaduenne sassofonista afro-danese John Tchicai.
Il Festival apre quest’anno alla collaborazione con la cattedra di Jazz del Conservatorio “N.Rota” di Monopoli, presieduta dal M° Gianni Lenoci. Qui il sassofonista terrà un workshop di due giorni per poi spostarsi a Ceglie Messapica in qualità di ospite della “Open Orchestra”, formazione ideata appositamente per il Festival che mette insieme alcuni dei migliori compositori/improvvisatori italiani, quali il già citato Gianni Lenoci, Stefano Maltese, Marcello Magliocchi, Mario Fragiacomo, Luca Bonvini, Pasquale Innarella. L’Orchestra terrà due giorni di prove aperte e una performance finale, il tutto finalizzato all’uscita di un lavoro discografico.
Altra produzione originale è la ricostituzione in esclusiva del gruppo pugliese “Jazzerie” che sul finire degli anni ‘80 si impose all’attenzione della critica con due ottimi dischi editi da “Splasc(h) Records”, “Another day” e “Future memories”. Il set sarà registrato e pubblicato.
Infine, la rassegna ospiterà nello spazio “What’s new?” il Quintetto Comanda Barabba, composto da giovani talenti dell’area bolognese. Anche in questo caso il set diventerà una produzione discografica.
CeglieJazz Open Festival avrà quest’anno il patrocinio Radio3 e SIdMA (Società Italiana di Musicologia Afroamericana) .
Questa edizione sarà dedicata Mario Schiano, scomparso di recente, unanimemente riconosciuto come il padre del Free Jazz in Italia, musicista che più di chiunque ha saputo interpretare lo spirito libertario del Jazz.
Il workshop è indirizzato a musicisti che siano in possesso di tecniche di improvvisazione almeno di II livello. La partecipazione è gratuita, previa prenotazione entro il 10 luglio al numero 333 3136595.
L’ingresso ai concerti è gratuito.
IL PROGRAMMA
- 21-22 luglio Monopoli, Conservatorio “Nino Rota”, ore 16-19
workshop di improvvisazione condotto da John Tchicai.
- Ceglie Messapica:
- 23 luglio largo Ognissanti ore 21
“Un cielo di stelle”: un ricordo di Mario Schiano (proiezione video)
- Jazzerie ‘08:
Roberto Ottaviano, sax
Nico Stufano, chitarra
Maurizio Quintavalle, contrabbasso
Mimmo Campanale, batteria
- 24 luglio, largo Ognissanti ore 21:
spazio “What’s new?”
Comanda Barabba
Christian Ferlaino, saxes
Tim Trevor-Briscoe, saxes
Nicola Guazzaloca, piano
Luca Bernard, contrabbasso
Gaetano Alfonsi, batteria
- 25 luglio piazza Plebiscito ore 21:
John Tchicai & The Open Orchestra
Gianni Lenoci pianoforte
Antonio Borghini, contrabbasso
Marcello Magliocchi, batteria, percussione
Pasquale Innarella, saxes
Stefano Maltese saxes, clarinetto basso
John Tchicai sax, clarinetto basso
Tony Cattano trombone
Luca Bonvini trombone, slide trumpet
Angelo Olivieri tromba, flicorno
Mario Fragiacomo tromba, flicorno
Oltre ai concerti sono previste varie iniziative collaterali:
le prove dell’Orchestra, una mostra fotografica di “CeglieJazz Open Festival” a cura di Nico Elia presso lo show room “Rocco Schifano”, installazioni video e happenings mattutini.
Info:
www.cegliejazzopenfestival.com (on line!)
Comune di Ceglie Messapica 0831 387299-387235
clicca qui per il manifesto
Al di là di quello, che nel mio settore lavorativo, si chiama un "clerical error" il quale è stato già ampiamente chiarito dal gentilissimo ed informato Angelo Palma, riporto parzialmente il post di Domenico perchè:
"merita un bravo! per aver ricordato questi amici carissimi della nostra verde età. Li ricordo tutti con affetto, Giannino in particolare. Grazie! pietro santo".
Anch'io ricordo quasi tutte queste persone, che sono "pezzi di storia" cegliese, con l'affetto che la memoria assegna alle cose passate. Di Cosimo, in particolare, da piccolo avevo molta paura anche se era innocuo, Giannino lo salutavo sempre con simpatia.
Giacomo dalla Città dello Smemorato di Collegno (appunto).
p.s.: provate a cliccare sulla foto in basso.
Cosim à Pennàbbella
Vestito come un dandy con la borsetta a tracolla.
Ma anche Giannino di Purpittòn con la radio accesa sempre appresso. Un precursore. Oggi girare con le cuffiette infilate nelle orecchie fa tendenza.
Oppure Sepp'à Curèsc' (morto l'anno scorso) con le sue orignalissime bestemmie.
E Pietro Senza Nas'? Ricordate? Suonava l'armonica. U' zzì Paolo invece suonava la fisarmonica dietro San Rocco.
Ormai dimenticati, non appartengono più al nostro immaginario.
Quando i diversi facevano parte integrante di questa comunità.

Una mia ricetta, per gli amici di Ceglie, un sorriso e un grande abbraccio. Vabbè, lo so, che dimentico sempre, gli anni che ho. Sono una nonna un po' pazzerella, salgo sui monti, perchè mi manca una rotella. Quando piove, cammino sotto la pioggia, senza l'ombrello, mi lavo gratis e, dal sole, mi lascio con amore asciugare. Canto con i grilli e le cicale, parlo con i fiori e con gli animali. Quando soffia il vento, felice sotto la veste, lo faccio entrare, in una danza, mi lascio accompagnare. Sono una principessa, amica delle fate e dei folletti di Ceglie, i parenti mi dicono: "ma tu, non sei normale". Vabbè, perdonatemi, che ci posso fare, voglio restare ancora un pò in mezzo al bosco a giocare e, scusatemi, se dimentico sempre, gli anni che ho. Franca Bassi
Sul mio sito ho pubblicato alcune considerazioni sul rapporto della ASL/BR del 2006: oltre a indagare sull'aria e sulla falda, occorre porsi il problema della prevenzione e cura dei malati neoplastici di Ceglie Clicca qui

l'indirizzo è: www.iluoghidelcuore.it
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Il parere di smemorato: ringrazio tantissimo l'amico Vito per aver accettato il mio invito a postare anche qui questo suo intervento, faccio mie le sue parole ed invito tutti a tutelare, anche così, i luoghi del cuore. Lancio l'idea, per non disperdere le risorse, di concentrarci sulla segnalazione del luogo del cuore di questo blog: MADONNA DELLA GROTTA! (cliccate per rivedere la storia del nostro impegno su questo nostro abbandonato monumento "nazionale").
Ecco la mia segnalazione:
| Gentile Giacomo NIGRO grazie per la segnalazione. Cordiali saluti, Rossella Beria Responsabile Ufficio Progetti Nazionali |
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“Il pensiero torna, infine, alla Vergine Santissima. Da questo Santuario di Santa Maria de finibus terrae desidero recarmi in spirituale pellegrinaggio nei vari Santuari mariani del Salento, vere gemme incastonate in questa penisola lanciata come un ponte sul mare. La pietà mariana delle popolazioni si è formata sotto l’influsso mirabile della devozione basiliana alla Theotokos, una devozione coltivata poi dai figli di san Benedetto, di san Domenico, di san Francesco, ed espressa in bellissime chiese e semplici edicole sacre, che vanno curate e preservate come segno della ricca eredità religiosa e civile della vostra gente”,
desidero condividere con tutti i cegliesi sparsi nel mondo ciò che fu scritto il 21 ottobre 1595 nella Relazione della visita fatta da S. E. Mons. Camillo Borghese, Vescovo di Castro e Visitatore Apostolico della Diocesi di Oria, alla chiesa della Madonna della Grotta (Relazione conservata nell’Archivio Segreto Vaticano). Lascio il testo in latino, rende meglio e non è di difficile interpretazione:
«….Venit ad maiorem Ecclesiam ubique stratum muros firmos, in quibus varias sancrorum imagines picta apparent. Portas tres, cum ostiis, prima que respicit Occidentem, secunda que Austrum, tertia que Boream. Unicum tantum habet Altare maius scilicet ad quod ascenditur per duos gradus lapideos, cui omnia requisita desunt. Habet et inferiorem partem, que est subterranea cripta, a’ qua nuncupata accepit seum titulum Ecclesiam ad quam e’ parte, que respicit occidentem descenditur per scalam lapideam plurimus gradum, e’ parte vero que respicit Austrum descenditur per aliam scalam lapideam, et plurium gradum, e’ cuius reggione Cappella est et Altare Santissimae Virginis cuius imago in pariete picta est, undique septum ferreis cancellis. Altare omnia requisita decentia habet, preter Altare portatile, quod non est iuxta Edictum. Jusxta eam scalam, que est a’ parte que respicit occidentem est aliam Cappellam et Altare sub Titubo Sancta Maria della Grazia, cuius imago picta est in pariete, cancellis ferreis et undique septum. Altare omnia requisita habet decentia. E’ reggione Altaris Sanctae Maria della Grotta a’ dextera intrandum adest aliud Altare sub Titulo Sancti Joannis Evangelistae, quod cum sit proximum supradicti Altaris Beatae Virginis mandat in eo non celebrari; sed tamquam armarium, quo induat se sacerdos vestibus sacris haberi. Dicta Ecc.a est Rev.mi Capituli Oppidi Celiarum. Et visitavit supellectilia dicta Ecclesiae et reperit habere sacerdotalia paraamenta et quatuor albas, cum suis amictibus et cingulis. Undecim tobaleas pro altaris et quastam stolas et manipulos diversorum coloris; quorum planetas, asservit custos dictae Ecclesiae conservari in Maiori Ecc. Oppidi Celiarum cum nonnullis mobilibus, in quodam inventario descripsit, ob metum latronum, qui aliquando depredati sunt dictam ecclesiam. Reperit et habere calicem argenteum in aurato cum sua patena, et est lampadam argenteam, quae pendet e’ reggione Santissimi Sacramenti in Maioris Ecclesiam ut in Visitatione folio 145, unius librae cum dimidio. Habere et quattros domos cum quodam hortulo in quibus habitant quidam qui Eccl. curam habent, mundam; et nitidam custodiunt, et habere campanam, rotulorum fere viginti»
Don Gianfranco Gallone
"Il giorno 21 del mese di ottobre 1595, nel pomeriggio, l'Ill.mo e Rev.mo Visitatore Apostolcio volendo concludere la visita alla città di Ceglie giunse ad una Chiesa Maggiore (oppure Madre), fondata su solide mura, nella quale si notano varie immagini di Santi dipinte sulle pareti. Vi sono tre ingressi, con le debite porte: uno che guarda ad occidente, un secondo guarda a mezzogiorno e un terzo a tramontana. Vi è un solo altare maggiore, al quale vi si sale per due gradini di pietra, macante di tutto il necessario per la celebrazione. La chiesa ha una parte inferiore, che è una cripta sotterranea, dalla quale riceve il titolo la stessa chiesa, alla quale si accede da un lato che guarda occidente, per una scala di pietra, costituita da molti gradini; in verità, dalla parte che guarda a mezzogiorno, si discende per un'altra scala di pietra, costituita da molti gradini, di fronte alla quale vi è l'altare della SS.ma Vergine la cui immagine è dipinta sulla parete ed è serrato da un cancello di ferro. L'altare ha debitamente e decentemente tutto l'occorrente, eccetto l'altare portatile (sarebbe la pietra sacra), il quale non è secondo le Costituizioni emanate. Vicino alla scala, che va verso occidente, vi è un'altra cappella ed altare sotto il titolo della Madonna della Grazia, la cui immagine è dipinta sulla parete, chiusa anch'essa da un cancello di ferro. L'altare ha debitamente e decentemente tutto l'occorrente. Di fronte dell'altare della Madonna della Grotta, entrando a destra, vi è un altro altare sotto il titolo di San Giovanni Evangelista, poiché si trova proprio prossimo del sopradetto altare della Beata Vergine Maria, il Visitatore ordinò che in questo altare non si celebrasse la Messa; vi è pure un armadio dove si trovano i paramenti sacri che indossano i sacerdoti. La sopradetta chiesa è proprietà del Rev.mo Capitolo della città di Ceglie. Il Visitatore controllò la suppellettile sacra di detta chiesa, constatò che vi fossero i paramenti sacri dei sacerdoti: quattro camici, con i loro amitti e cingoli, undici tovaglie per altare, varie stole e manipoli, di diversi colori liturgici, con le rispettive pianete, che servono ai sacerdoti di detta chiesa. Essi sono conservati nella Chiesa Madre di Ceglie, con qualche mobile, descritti nell'inventario già stilato, per paura dei ladri, i quali di tanto intanto saccheggiano questa chiesa. Constatò anche che vi era un calice di argento indorato con la sua patena, vi era pure una lampada di argento, che pende ora di fronte al Santissimo Sacramento della Chiesa Madre, come è stato evidenziato nella pagina 145 della relazione di questa Visita, del valore di una libbra e mezza. La chiesa ha anche quattro abitazioni, con un orto, nel quale abitano coloro che si prendono cura della chiesa, per mantenerla pulita e custodirla nitida; vi è pure una campana di circa venti rotoli (kg 20 circa)."
dg
Ringrazio Don Gianfranco per averci messo a disposizione questo reperto storico, colgo l'occasione per rilanciare da queste pagine un tema che, solo un anno fa, tanto ci appassionò e che nel frattempo è caduto nel dimenticatoio. Voglio anche ricordare che la nostra "armata brancaleone" fu facilmente sbaragliata da chi ha interessi reali (non so se, tali interessi, oltre ad essere reali siano legali) con qualche minaccia. I cegliesi nel mondo, compresi quelli di adozione, come Franca Bassi (che, di tempo in tempo, ha ricordato a noi tutti la questione, senza essere ascoltata), vorrebbero queste vestigia della nostra storia riportate all'antico lignaggio e splendore; speriamo che anche i residenti ne abbiano interesse e cura.
Giacomo
Il Programma di Ceglie Estate 2008 è consultabile in formato:
a) depliant clicca sull'icona del file
b) impaginato clicca qui
Diverse le proposte di punta di questa nuova edizione: Il "Treno dei Tipici," la nuova edizione della Ghironda (dopo il successo dell’anno scorso), il Barocco festival (manifestazione itinerante che l’anno scorso ha ottenuto l’Alto Patrocinio della Presidenza della Repubblica), la 4a edizione del CeglieJazz Open Festival "Jazzerie 2008" e Risollevante (rassegna di cabaret, che quest’anno coinvolge 10 comuni).
Due novità in particolare: la mostra fotografica “Radici” del cegliese Antonio Livello (con il patrocinio del Comune) e “Ceglie in posa”, (dal 22 luglio al 18 agosto), dove artisti realizzeranno nella pinacoteca “Emilio Notte” delle pose fotografiche per chiunque lo desideri e che dopo verrano esposte.
Infine i concerti dei gruppi musicali "Après la classe “e de Le Vibrazioni”, le selezioni provinciali per Miss Italia 2008 e l’ “Amici Tour” 2008.( da Tribuna Libera)
L'orario di lavoro dei vigili nel periodo è il seguente: dal 23 al 30 giugno, fino alle 23; dal 1 al 31 luglio, fino alle 24 (salvo il protrarsi delle manifestazioni); dal 1 al 17 agosto, fino all’una; dal 1 al 7 settembre fino alle 23
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aggiornamento di smemorato
Stasera alle 21:00 in Piazza della Croce: 9a edizione del GranGalà Città dei Messapi, danza classica e moderna a cura di Beauty & Fitness Center.

Per la sintesi dei risultati del Consiglio Comunale del 25 giugno, in attesa del resoconto meetupceglie, clicca qui
Sotto il resoconto completo di meetupceglie
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Aggiornamento di smemorato con sentiti ringraziamenti al meetup cegliese!
Fa caldo e infatti nonostante sono arrivato con 10 minuti di ritardo sono solo. Anche i consiglieri sono pochi. Si fa il primo appello con molta calma, intanto è arrivato qualcuno tra il pubblico. Al primo appello sono in 7 e quindi si attende ancora. Alle 19.45 si effettua il secondo appello e sono presenti 16 consiglieri, sono assenti Casale che arriva qualche minuto dopo il secondo appello alle 19.51, V. Santoro che arriva alle 20.15, Ciracì che arriva alle 20.30 e Mita senior che non si presenta. Da segnalare che Magno va via poco prima delle 20.30. Grande assente è l'acqua San Rubinetto
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Libri: notizia flash in attesa del post di Smemorato, clicca!
Programma "Ceglie Estate": venerdì presentazione.
***aggiornamento di smemorato***
Riporto qui la presentazione del libro di Don Gianfranco Gallone "Uno sguardo su Ceglie nella prima metà del '700" che si può leggere sul risvolto di copertina: “L’itinerario intrapreso e percorso con pertinacia da don Gianfranco Gallone possiede la scansione articolata della riflessione storica e critica di una panoramica esauriente della temperie socio-culturale di un Comune del Sud che, in sostanza, non si è ancora oggi affrancato, per certi versi, dalla mentalità e dai modi di vita feudali, che trova il proprio preciso riscontro nella angolatura particolare dell’indagine che si presenta all’attenzione dei lettori come un ritratto dai lineamenti densi, marcati; dai chiaroscuri abilmente calibrati, per mezzo dei quali si rivive e si interpreta l’intera problematica della prima metà del diciottesimo secolo sia a Ceglie che nell’Italia del Mezzogiorno che, ancora, nelle regioni dell’Europa di cui, qui, nel lembo più estremo dell’Italia, si avvertivano i riverberi, come una rifl essione ponderata degli avvenimenti nella prospettiva di un ampliamento delle indagini sia a livello locale che a livello nazionale” (Gaetano di Thiène Scatigna Minghetti).
Una breve biografia di Mons. Gianfranco Gallone tratta sempre dalla copertina del libro: "nasce a Ceglie Messapica (BR) il 1963. Nel 1988 è ordinato Sacerdote. Nel 1992 consegue la Licenza in Teologia Liturgica presso il Pontifi cio Ateneo Sant’Anselmo di Roma. Nel 2000, presso la Pontificia Università Lateranense (Roma), consegue il Dottorato in Diritto Canonico ed entra nel Servizio Diplomatico della Santa Sede. Ha prestato il suo servizio in Mozambico (2000-2004), a Gerusalemme, Israele e Cipro (2004-2007). Attualmente è Segretario di Nunziatura nella Repubblica Slovacca."
"Gentile Vito Antonio Nisi
la ringrazio per aver partecipato al 4° Censimento Nazionale FAI "I Luoghi del Cuore".
La sua segnalazione via Web è la numero 2130.
Grazie a lei potremo far sentire la nostra voce per cancellare le brutture d'Italia e sensibilizzare istituzioni e cittadini a restituire bellezza ai luoghi che amiamo.
Il Censimento durerà fino al 30 ottobre e in seguito la ricontatteremo per darle i risultati di questa importante operazione.
Le chiediamo di aiutarci a diffondere l'iniziativa, segnalando ad amici, parenti e colleghi l'opportunità di partecipare. O anche di inviarci segnalazioni per altri luoghi se avesse nuove brutture da cancellare. Per questo le ricordiamo che è possibile votare anche compilando la cartolina disponibile in tutte le filiali Intesa Sanpaolo, nei punti vendita la Feltrinelli e RicordiMediaStores e e tramite il portale www.msn.it .
Il sito dedicato www.iluoghidelcuore.it la terrà costantemente aggiornato sull'esito dell'iniziativa, in più se vorrà conoscere meglio l'attività istituzionale del FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano le segnaliamo il sito www.fondoambiente.it .
Grazie ancora per essersi unito a noi in questa battaglia di civiltà, per cancellare insieme le brutture d'Italia!
Marco Magnifico
Direttore Generale Culturale FAI"